Com’è nato il progetto POLVERE e le tappe segnate fino ad oggi

Nel 2011 Valter Malosti, direttore della scuola del Teatro Stabile di Torino, invita Barbara Altissimo (direzione artistica LiberamenteUnico) a condurre un corso di teatro danza con un gruppo di ospiti del Cottolengo di Torino. Il progetto parte nell’aprile 2011 grazie alla collaborazione con l’Ass. Outsider Onlus (che opera all’interno del Cottolengo) e coinvolge un gruppo di dieci partecipanti con handicap fisici e mentali di diversa entità.

Già nel giugno 2011 viene presentata una piccola performance dal titolo “POLVERE d’ITALIA”, dedicata ai centocinquat’anni dell’Unità, ospite della rassegna E’c(c)entrico presso le Officine Caos di Torino, riscuotendo grande entusiasmo. Le due associazioni decidono dunque di sperimentare un progetto più ampio che partito da quattro soli incontri, portasse ad un vero e proprio percorso di formazione e creazione con gli ospiti de “La Piccola Casa della Divina Provvidenza”.

L’esperienza formativa viene arricchita grazie al contributo di professionisti di diverse discipline (quali danzatori, attori, musicisti, insegnanti di yoga) e vengono organizzate due uscite per la visione dello spettacolo “Infinità” dei Familie Floz e la proiezione a porte chiuse del film “Pina” di Wim Wenders, organizzata in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino. Infine il gruppo prende parte ad un progetto teatrale realizzato con i detenuti del Carcere maschile “Lorusso Cotugno” de Le Vallette.

Dopo più di un anno di incontri con la conduzione di Barbara Altissimo, lo spettacolo Polvere, la vita che vorrei” debutta nel novembre 2012 presso il Teatro Astra di Torino, ospite della stagione Teatro Piemonte Europa, grazie al contributo del Sistema Teatro Torino e della Divisione Servizi Educativi della Città di Torino e successivamente è riproposto ad Aosta grazie al contributo della Regione Autonoma Valle D’Aosta. E’ stato inoltre replicato nella primavera del 2014 alle Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri e al Teatro Cardinal Massaia di Torino ed è uno degli spettacoli scelti dal Circuito Piemonte Live per la stagione 2013/2014.

Il percorso con gli ospiti del Cottolengo di Torino continua e nell’aprile 2015 debutta al Teatro Carignano l’ultimo spettacolo della trilogia “Polvere Mundi. Il Viaggio“.
Durante l’allestimento di Polvere Mundi nasce la collaborazione con la Kess Film e la Frömell Films Production, ancora in atto, per la realizzazione del documentario ‘DUST. The wanted life’ presentato al Torino Film Festival 2015; al Festival Divi per un Corto (Alessandria 2015, Premio speciale della Giuria); ha partecipato al Piemonte Movie 2016 ricevendo riconoscimenti come miglior corto Documentario e ricevendo il premio dalla Scuola Holden come miglior sceneggiatura; all”European Film Market – BERLINALE 2016; al Perpetuum Minsk Film Festival 2016; al Festival We Care New Dehli, selezionato a sostegno delle disabilità, patrocinato dall’UNESCO con proiezioni in India, Oman, Iran, Kuwait, e Francia (febbraio/maggio 2016); al Tripoli Film Festival – Libano; al Chicago Underground Film Festival; al Riga International Film Festival.

Racconta Barbara Altissimo:

<La molla che è scattata in me per farmi scegliere di accettare questa intera sfida è stata l’incontro con un’ “atroce normalità” più che l’incontro con la disabilità . Alcune delle creature che ho seguito in questi due anni sono infatti persone che, se non fossero nate in altri tempi e con situazioni famigliari difficili, avrebbero potuto condurre una vita “libera” e socialmente normale: Paolo era solo epilettico, Antonio e Virginio erano semplicemente sordi e Vito solo in carrozzella… Eppure sono persone che vivono al Cottolengo da tutta la vita. L’intero progetto ruota intorno al concetto di offrire dignità a questa “materia umana” straordinaria e lo strumento che io avevo a disposizione era il teatro>.

 

Collaborazioni, sponsor ed enti sostenitori progetto POLVERE (2011 – 2015)

Sponsor Polvere