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Neverending

Partitura per un corpo che racconta e un corpo che accompagna.

Una figlia e un padre.
Un legame.
Un distacco.
Un prima e un dopo.
Una morte.
Una vita che continua.

“La morte di un genitore , uno dei grandi appuntamenti della vita, qualcosa che incombe, sospeso sopra di noi, con una temporalità che non conosciamo, che non è possibile prevedere.
Poi improvvisamente accade, tutto insieme e tutto diverso da come lo aspettavamo. In un istante si è travolti e trasportati in un altro mondo, un mondo al contrario, non più figli accuditi ma figli curanti dei propri genitori. L’ultimo pezzo di strada insieme, l’ultimo sguardo, le ultime parole, l’ultimo respiro da raccogliere e conservare, per sempre. Neverending.”

Il nuovo lavoro di Barbara Altissimo, un solo animato da musica dal vivo, racconta il distacco fisico ed emotivo da un genitore, fa riflessione sul dolore che ne scaturisce e sul bisogno di lasciare andare ciò che non è più, per ricominciare.

La partitura scenica raccoglie pensieri, riflessioni e ricordi in un’atmosfera ovattata, sospesa ed onirica. Una storia universale che appartiene a tutti ma che in questo caso si colora di particolari sfumature: come si vive all’ombra di un padre importante? cosa significa essere stata e continuare ad essere la figlia di Renato Altissimo? Fin dall’infanzia un faro addosso, la politica in casa, i gossip, tangentopoli, i processi…

Neverending: il lungo cammino di una figlia, partendo da lontano, per arrivare proprio li, in quell’attimo di dolore assoluto… e trovare un senso, un dopo.

Perchè “com’è la vita Papà? La Vita è bella Barbara!”

Progetto Barbara Altissimo
Drammaturgia Emanuela Currao
Progetto musicale Barbara Altissimo e Ivana Messina
Messa in scena Barbara Altissimo, Emanuela Currao, Ivana Messina
In scena Barbara Altissimo e Ivana Messina

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