Debutto 23 marzo 2019 h 21
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani – Torino

Una creazione di Barbara Altissimo
Drammaturgia Emanuela Currao
Colonna sonora originale eseguita dal vivo Didie Caria
Collaborazione artistica alla creazioneEmanuela Currao e Didie Caria
Assistente alla regia Valeria Stefanini
Disegno luci e spazio scenico Massimo Vesco
Costumi Alessia Panfili
Organizzazione e comunicazione Roberta Cipriani

In scena i ragazzi del progetto IN VERDIS
Carola Del Pizzo, Chiara Cau, Daniele Disalvo, Eleonora Belpoliti, Gabriele Graham Gasco, Giovanni Scarpa, Gorette Kamuanya, Loveth Kingsley, Michela Bellitto, Rebecca Palma, Sanaa Sallah, Sebastian Matajudios Rios, Tommy Crosara


Siamo blume, siamo flower, siamo flor, siamo ubax, siamo …
Maneggiateci con cura. Dateci acqua, tempo e sole. Per fiorire.
Tutti hanno diritto ad almeno un giorno di bellezza – assoluta.
BENVENUTI NEL MONDO DI BLUME

***

BLUME, bocciolo in tedesco, è lo spettacolo finale del progetto IN VERDIS, produzione LiberamenteUnico 2019  in collaborazione con Outsider Onlus e altre numerose cooperative e associazioni del territorio. Il progetto ha coinvolto gruppi di giovani provenienti da vissuti sociali e culturali molto diversi, includendo varie situazioni di emarginazione. L’intero progetto è stato incentrato sulla parola “diversità” come aspetto caratterizzante, non ghettizzante, ma inteso come valore aggiunto e termine di confronto e di scambio. In una prima fase si è cercato di mettere in contatto e in ascolto umanità diverse, per arrivare al dialogo e al reciproco riconoscimento attraverso soprattutto le arti del teatro, della danza, del canto e della musica, coinvolgendo i giovani prima in un percorso di formazione, poi nel processo creativo dello spettacolo.

Barbara Altissimo, direttrice artistica di LiberamenteUnico racconta: “Il progetto è iniziato tre anni fa quando mi è stato proposto un laboratorio teatrale con un gruppo di giovani disabili. Dopo una lunga riflessione ho poi scelto di lavorare trasversalmente, la diversità come valore aggiunto e l’inclusione come obiettivo finale. Quindici ragazzi, dai 14 ai 25 anni, provenienti da realtà diverse: italiani, stranieri, down, autistici, normodotati, adolescenti con alle spalle storie di bullismo e depressioni, rom, ragazzi vittime di violenze o in recupero dopo un periodo di detenzione, ragazzi con disabilità fisica e mentale… Abbiamo camminato insieme. Abbiamo cercato di capire se poteva esserci un modo di convivere e far agire insieme anime e realtà così diverse. Senza buonismo, senza retorica. Non c’era una risposta scontata. Consapevoli delle nostre diffidenze reciproche. Siamo inciampati in pregiudizi, stereotipi, fastidi ma non abbiamo mai abbassato lo sguardo, abbiamo voluto guardarli in faccia, gli abbiamo dato un nome e lo abbiamo raccontato. Annusandoci a vicenda, proprio come i cani, abbiamo imparato a conoscerci e tutto improvvisamente si è sciolto. Ciascun ragazzo ha donato un pezzo della propria storia, ciascuno ha lasciato in dono una propria fragilità. E tutti insieme ci hanno ricordato cosa significa essere giovane”.

Lo spettacolo è stato presentato in prima assoluta alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino sabato 23 marzo 2019 alle h 21, con una matinée dedicata alle scuole il 22 marzo. Il debutto serale ha registrato il tutto esaurito a dieci giorni dall’evento ed anche la mattinata del venerdì 22 ha trovato il teatro colmo di pubblico. Il gradimento è stato assoluto.
In seguito alla presentazione numerose le recensioni pubblicate su carta stampata e su web, di cui qui di seguito si riportano estratti e link alla versione integrale.

 

 

  • Intervista a Barbara Altissimo su Corriere Torino a cura di Chiara Castellazzi (23 marzo 2019)
     

    “La regista e coreografa Barbara Altissimo crede da sempre nella valorizzazione della diversità e nell’arte della scena come strumento di trasformazione e con Blume porta sul palco un’esperienza sociale e civile di convivenza…” 

  • Recensione su Dramma.it a cura di Maria Dolores Pesce (26 marzo 2019)

    “Quei tredici ragazzi che con sapienza estetica e pazienza registica Barbara Altissimo organizza in scena ed a cui, in un certo senso, affida e dona il suo spettacolo, ci ricordano questi limiti, ce li fanno propriamente vedere, e raccontando a noi le loro storie personali, le trasfigurano nelle storie che percorrono e guidano la scoperta che ognuno di noi tenta su se stesso”.
    Articolo completo >>> QUI

 

  • Recensione su PaneAcquaCulture.net a cura di Laura Bevione (27 marzo 2019)

    “Un’umanità acerba eppure indiscutibilmente consapevole di sé e delle proprie fragilità, tanto da non esitare a farne oggetto di uno spettacolo composito e partecipato, non superficialmente commuovente e artisticamente curato. Un lavoro che porta sul palcoscenico tre anni di costante ascolto e di condivisone, senza esprimere giudizi insindacabili bensì con neutrale volontà di accogliere e di conoscere l’altro da sé”.
    Articolo completo >>> QUI 

 

  • Recensione su Sipario.it a cura di Maura Sesia (31 marzo 2019)

    “Non sono però solo le crepe esistenziali a trapelare, nell’andirivieni dei perlopiù candidi quadri, dove i tredici ragazzi disegnano prima i confini di loro stessi per poi aprirsi al mondo, con l’amore, con la condivisione, con l’abbraccio, con la confidenza, la testimonianza o la confessione, con il dolore, con la fantasia. Nello scorrere fluido delle situazioni, inanellate emotivamente e non logicamente, ci sono squarci di contemporaneità devastata, tratti dalla cronaca”.
    Articolo completo >>> QUI

 

  • Recensione su La Voce e il Tempo a cura di Pietro Caccavo (31 marzo 2019)

    “Un flusso di immagini , parole, emozioni e ricordi, in una scena ampia e vuota, con il bianco a fare da colore dominante. E’ il racconto che è protagonista, è la presenza scenica dei tredici giovani interpreti, è la musica che li accompagna e che scolpisce con attenta, precisa delicatezza lo spazio. Sono gli essenziali, esatti e necessari movimenti scenici. E’ Blume […]”
  • Contributo di Fabrizio Scarpa su Il Mercoledì
    L’angolo di Mangiafuoco (27 marzo 2019)

 


La colonna sonora dello spettacolo è stata scritta ed eseguita dal vivo da Didie Caria
Dall’esperienza è nato l’album BLUME, scritto e suonato da Didie Caria
programmato, mixato e registrato da Andrea Buzzi/Sonambient
info didiecaria.it – andreabuzzi.com
Qui la traccia finale dello spettacolo (traccia 8)

 

 

Libretto di sala di BLUME sfogliabile (cliccando sull’immagine di seguito)